INGVCENTRO​NAZIONALE​TERREMOTI
Sala Sismica

Terremoto di magnitudo ML 2.2 del 12-09-2017 ore 09:22:14 (Italia) in zona: 2 km NW San Massimo (CB)

Un terremoto di magnitudo ML 2.2 è avvenuto nella zona: 2 km NW San Massimo (CB), il

  • 12-09-2017 07:22:14 (UTC)
  • 12-09-2017 09:22:14 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.5, 14.4 ad una profondità di 2 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Massimo CB 2 855 855
Cantalupo nel Sannio IS 2 739 1594
Roccamandolfi IS 4 938 2532
Santa Maria del Molise IS 6 665 3197
Macchiagodena IS 6 1854 5051
Bojano CB 7 8058 13109
Castelpetroso IS 8 1680 14789
Castelpizzuto IS 9 155 14944
Spinete CB 9 1320 16264
San Polo Matese CB 10 470 16734
Colle d'Anchise CB 10 807 17541
Sant'Elena Sannita IS 10 275 17816
Campochiaro CB 11 646 18462
Carpinone IS 12 1157 19619
Frosolone IS 12 3170 22789
Longano IS 13 690 23479
Pettoranello del Molise IS 13 460 23939
San Gregorio Matese CE 13 988 24927
Letino CE 13 712 25639
Baranello CB 14 2673 28312
Casalciprano CB 14 564 28876
Guardiaregia CB 14 801 29677
Valle Agricola CE 15 890 30567
Gallo Matese CE 15 579 31146
Busso CB 15 1273 32419
Castello del Matese CE 15 1494 33913
Sant'Agapito IS 15 1496 35409
Pesche IS 15 1661 37070
Vinchiaturo CB 16 3324 40394
Sessano del Molise IS 16 727 41121
Piedimonte Matese CE 16 11297 52418
Molise CB 16 167 52585
Isernia IS 17 21842 74427
Prata Sannita CE 18 1502 75929
Duronia CB 18 405 76334
San Potito Sannitico CE 18 1925 78259
Oratino CB 18 1641 79900
Fontegreca CE 18 811 80711
Civitanova del Sannio IS 18 945 81656
Monteroduni IS 18 2264 83920
Torella del Sannio CB 19 795 84715
Castropignano CB 19 947 85662
Sant'Angelo d'Alife CE 19 2270 87932
Raviscanina CE 19 1319 89251
Chiauci IS 20 233 89484
Miranda IS 20 1047 90531
Alife CE 20 7616 98147

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
48 Km a N di Caserta (76326 abitanti)
53 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
61 Km a N di Aversa (53047 abitanti)
62 Km a N di Acerra (59573 abitanti)
65 Km a N di Afragola (65057 abitanti)
66 Km a N di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
67 Km a N di Casoria (77642 abitanti)
69 Km a N di Marano di Napoli (59874 abitanti)
74 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
75 Km a N di Napoli (974074 abitanti)
76 Km a N di Portici (55274 abitanti)
77 Km a NE di Pozzuoli (81661 abitanti)
77 Km a N di Ercolano (53709 abitanti)
80 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
84 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
85 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
90 Km a N di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
93 Km a N di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
96 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
96 Km a S di Chieti (51815 abitanti)
97 Km a NW di Salerno (135261 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Magnitudo Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 2017-09-12
07:22:14
41.5 14.4 ML 2.2 2 2017-09-12
07:44:50
Sala Sismica INGV-Roma 50012471
Migliore localizzazione e migliore magnitudo calcolate finora.
Parametri della migliore localizzazione

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2017-09-12 07:22:14 ± 0.1
Latitudine 41.50 ± 0.01
Longitudine 14.40 ± 0.01
Profondità (km) 2 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 50012471

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 546
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 306
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 36
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 550
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 84
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 29
Numero di fasi 23
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.32
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.81479
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 20
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 14
Parametri della magnitudo

ML:2.2

Campo Valore
Valore 2.2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 26
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 50012471
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2017-09-12 07:44:50
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.RIBO.EHZ.01 2017-09-12T07:23:38.81 3.0 undecidable manual Sn 3.44 0
IV.GMB.BHZ. 2017-09-12T07:23:18.86 3.0 undecidable manual Pg 10.71 0
IV.EL6.EHZ. 2017-09-12T07:23:18.19 3.0 undecidable manual Sg 2.65 0
IV.MMO1.EHZ. 2017-09-12T07:23:04.99 3.0 undecidable manual S 0.59 0
IV.CAMP.HHZ. 2017-09-12T07:22:55.49 3.0 undecidable manual S -0.63 0
IV.SGTA.HNZ. 2017-09-12T07:22:30.83 0.6 undecidable manual P 117 0.8148 50 0.19 43
IV.LPEL.HHE. 2017-09-12T07:22:26.42 0.3 undecidable manual P 344 0.5657 50 0.05 71
IV.PAOL.HHZ. 2017-09-12T07:22:24.53 0.6 undecidable manual P 165 0.4892 92 -0.4 44
IV.VITU.HHZ. 2017-09-12T07:22:21.36 0.6 undecidable manual P 151 0.3651 92 -0.81 39
IV.INTR.HHZ. 2017-09-12T07:22:26.11 3.0 negative manual P -0.55 0
IV.RNI2.HHZ. 2017-09-12T07:22:19.93 0.3 undecidable manual P 318 0.2707 93 -0.14 74
IV.CERA.HHZ. 2017-09-12T07:22:20.59 0.3 undecidable manual P 289 0.2977 93 -0.09 74
IV.SACR.HHZ. 2017-09-12T07:22:19.72 0.3 undecidable manual P 114 0.2545 93 0 76
IV.CIGN.HHZ. 2017-09-12T07:22:22.69 0.3 undecidable manual P 68 0.4092 92 -0.46 67
IV.GATE.HHE. 2017-09-12T07:22:22.75 0.3 undecidable manual P 88 0.3849 92 0.14 72
IV.PIGN.HHZ. 2017-09-12T07:22:21.31 0.3 undecidable manual P 208 0.3435 92 -0.39 69
IV.VAGA.HHZ. 2017-09-12T07:22:17.27 0.3 undecidable manual P 234 0.1502 95 -0.12 75
IV.SGG.HHZ. 2017-09-12T07:22:16.41 0.1 positive manual P 186 0.1178 97 -0.26 98
IV.PTRJ.HHE. 2017-09-12T07:22:18.39 0.6 undecidable manual P 144 0.1709 95 0.53 46
IV.BSSO.HHZ. 2017-09-12T07:22:17.63 0.1 positive manual P 74 0.1538 95 0.15 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SGG.HHN. ML:2.6 0.006432857 0.3 AML other m 2017-09-12T07:22:18.58
IV.SGG.HNN. ML:0 1.953776E-8 0.31 AML other m 2017-09-12T07:22:18.58
IV.SGG.HNE. ML:0 3.6818855E-8 0.68 AML other m 2017-09-12T07:22:22.31
IV.SGG.HHE. ML:2.9 0.01204063 0.68 AML other m 2017-09-12T07:22:22.31
IV.VAGA.HNE. ML:2.2 0.0016239325 0.64 AML other m 2017-09-12T07:22:20.75
IV.VAGA.HHN. ML:2.6 0.003765585 0.26 AML other m 2017-09-12T07:22:20.20
IV.VAGA.HNN. ML:4.8 0.7133898 48.78 AML other m 2017-09-12T07:21:54.87
IV.VAGA.HHE. ML:2.3 0.0019291795 0.88 AML other m 2017-09-12T07:22:20.87
IV.SACR.HHE. ML:1.7 0.00026813705 1.66 AML other m 2017-09-12T07:22:24.31
IV.SACR.HHN. ML:2.4 0.0014030635 0.38 AML other m 2017-09-12T07:22:31.35
IV.SACR.HNE. ML:2.5 0.001786949 0.7 AML other m 2017-09-12T07:22:31.74
IV.SACR.HNN. ML:2.4 0.0014338655 0.38 AML other m 2017-09-12T07:22:31.36
IV.RNI2.HNE. ML:2.2 0.0009298388 1 AML other m 2017-09-12T07:22:26.12
IV.RNI2.HNN. ML:2.2 0.00082168085 0.86 AML other m 2017-09-12T07:22:26.23
IV.RNI2.HHE. ML:2.4 0.001383309 0.36 AML other m 2017-09-12T07:22:31.01
IV.RNI2.HHN. ML:2.5 0.0016524445 0.64 AML other m 2017-09-12T07:22:36.93
IV.CERA.HHN. ML:1.9 0.0003950042 1.26 AML other m 2017-09-12T07:22:25.44
IV.CERA.HNE. ML:2 0.00042595435 0.46 AML other m 2017-09-12T07:22:25.83
IV.CERA.HHE. ML:2.5 0.001562739 0.62 AML other m 2017-09-12T07:22:35.08
IV.CERA.HNN. ML:2.6 0.001866347 0.46 AML other m 2017-09-12T07:22:33.69
IV.PIGN.HNE. ML:2.2 0.00057889125 0.47 AML other m 2017-09-12T07:22:29.06
IV.PIGN.HHE. ML:2.2 0.00057082755 0.56 AML other m 2017-09-12T07:22:35.72
IV.PIGN.HNN. ML:2.2 0.00063317875 0.55 AML other m 2017-09-12T07:22:39.04
IV.PIGN.HHN. ML:2.2 0.00061271815 0.44 AML other m 2017-09-12T07:22:30.33
IV.PAOL.HHE. ML:2.1 0.0003037853 0.9 AML other m 2017-09-12T07:22:33.89
IV.PAOL.HHN. ML:2.1 0.0003228057 0.6 AML other m 2017-09-12T07:22:33.90
IV.PAOL.HNN. ML:2.1 0.0003026762 0.6 AML other m 2017-09-12T07:22:33.91
IV.PAOL.HNE. ML:2.3 0.00050923855 0.43 AML other m 2017-09-12T07:22:49.34
IV.INTR.HNN. ML:0 3.2732375E-7 1.03 AML other m 2017-09-12T07:22:54.15
IV.INTR.HNE. ML:0 2.400992E-7 0.84 AML other m 2017-09-12T07:22:54.63
IV.INTR.HHE. ML:2.1 0.00021745515 0.92 AML other m 2017-09-12T07:22:54.63
IV.INTR.HHN. ML:2.4 0.00048522105 0.7 AML other m 2017-09-12T07:22:48.75
IV.SGTA.HNN. ML:2.3 0.00021095565 1.69 AML other m 2017-09-12T07:22:43.17
IV.SGTA.HNE. ML:2 0.000104952815 0.89 AML other m 2017-09-12T07:22:42.62
IV.SGTA.HHE. ML:2.1 0.00015327387 3.06 AML other m 2017-09-12T07:22:44.86
IV.SGTA.HHN. ML:2 0.00011323187 1.72 AML other m 2017-09-12T07:22:44.02
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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Forme d'onda Segnali sismici in formato full SEED Download